Hotel New Hampshire

by John Irving | Literature & Fiction |
ISBN: 9026950780 Global Overview for this book
Registered by masia of Faenza, Emilia Romagna Italy on 6/9/2009
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16 journalers for this copy...
Journal Entry 1 by masia from Faenza, Emilia Romagna Italy on Tuesday, June 09, 2009
Questa è la storia di una famiglia un po' eccentrica e sgangherata. A raccontarla in prima persona è uno dei cinque figli, quello di mezzo, che dà l'avvio alla narrazione dal giorno in cui suo padre si comprò un orso e sposò sua madre. Poi venne il sidecar e infine i cinque figli. Così equipaggiata la famiglia Berry vaga per il mondo alla ricerca del luogo perfetto per l'Hotel New Hampshire, un "luogo dove ognuno di noi può essere se stesso". Mentre il lettore si addentra nelle mirabolanti e scanzonate avventure della famiglia Berry alla conquista della terra promessa, altri personaggi si avvicendano a ricoprire i ruoli di questa storia: terroristi e domatori, sognatori e prostitute, stupratori e frustati, animali impagliati e illusionisti.

Journal Entry 2 by masia from Faenza, Emilia Romagna Italy on Tuesday, June 09, 2009

RING - HOTEL NEW HAMPSHIRE

Ring allestito per festeggiare i miei tre anni da bookcrossara!!!


Indicazioni per i partecipanti:
- Fate sempre una Journal Entry quando ricevete il libro e una quando lo spedite via (preferibilmente indicando eventuali cambiamenti nell'ordine di spedizione "ufficiale"). Naturalmente se nelle journal inserirete la vostra opinione riguardo al libro non potrà che farmi piacere!
- Non inviate mai il libro a qualcuno senza averlo prima avvisato!
- Non dimenticate di indicare nella busta di spedizione l'indirizzo del mittente.
- Per poter usufruire della tariffa 'pieghi di libri' è meglio non inserire tra le pagine cartoline o segnalibri "ingombranti" che siano visibili anche libro chiuso. Meglio essere discreti per passare inosservati ai controlli postali ;)
- Cercate di non tenere fermo il libro per più di due mesi! Dopo di voi ci sono altri lettori in attesa. Se quando venite contattati per ricevere il ring vi trovate in un periodo già pieno di letture e pensate di non essere in grado di dedicarvi tempestivamente al libro, fatevi saltare momentaneamente oppure contattatemi direttamente. Di certo si troverà una soluzione :)

Si prega di non trattenere il libro per più di due mesi! Grazie! :)

Lista partecipanti:
Towandaaa (Peccioli, Toscana)
lisolachenonce (Pisa, Toscana)
ladyofbabylon (Como, Lombardia)
irrilevante (Milano, Lombardia)
maddap (Milano, Lombardia)
silvietta75 (Roma, Lazio)
marnes (Firenze, Toscana)
manulina (San Giuliano Terme, Toscana)
devonpennyblack (Bordighera, Liguria)
ikky (Udine, Friuli Venezia Giulia)
stardust10 (Como, Lombardia)
Gothicrise (Livorno, Toscana)
Pallina (Pordenone, Friuli Venezia Giulia)
Eowyn/italianeowyn (Prata di Pordenone, Friuli Venezia Giulia)





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Journal Entry 3 by Towandaaa from Peccioli, Toscana Italy on Thursday, June 25, 2009
arrivato

Journal Entry 4 by Towandaaa from Peccioli, Toscana Italy on Sunday, July 05, 2009
Questa lettura mi ha lasciata con molte perplessità, e umilmente comincio a pensare di non essere stata capace di capirla, o meglio, di capire la scelta di esprimere i messaggi che si colgono nel romanzo con modi così stravaganti (e mi permetto di precisare che uso “stravaganti” in senso eufemistico).
Inizialmente l’impressione che si ha è di trovarsi di fronte a qualcosa di simile alle vicende di una strampalata famiglia simile a quella dei Malaussène di Pennac, e probabilmente ciò è dovuto al fatto che attorno ai membri della famiglia vera e propria ruotano anche tanti altri personaggi, in un modo che ne fa qualcosa di molto simile alla tribù di Belleville. Ma nel momento stesso in cui si percepisce questa sensazione, si avverte anche che le differenze sono notevoli. La drammaticità di alcuni episodi narrati nel romanzo di Irving mi è sembrata stridente in confronto alla (forse solo apparente) leggerezza nel modo di considerarli e affrontarli da parte dei protagonisti, che hanno un modo di vivere un po’ “sulle nuvole” e scanzonato che mal si accorda con quello che accade loro, pur volendolo considerare come una reazione estrema che tende a trasfigurare gli eventi per renderli più accettabili.
I personaggi sono descritti in modo tale che sembra di vederli davanti a sé (anche se a tratti appaiono un po’ caricaturali), e si finisce anche per nutrire una certa curiosità verso lo sviluppo delle loro vicende, ma il racconto a volte mi è sembrato prolisso e dispersivo e, soprattutto, troppo spesso mi sono trovata in disaccordo con le loro scelte (ed in primis con le scelte compiute dall’autore per sviluppare la trama) quindi questo ha limitato molto il grado di immedesimazione che potevo provare nei loro confronti. E lo scarso coinvolgimento emotivo per me significa spesso scarso gradimento, a meno che non intervengano altre componenti (come lo stile adottato) a mantenere alta la mia opinione su un romanzo.
Sinceramente, la tecnica del paradosso non mi è affatto estranea né sgradita, data la mia adorazione per tutte le opere di Luigi Pirandello e dato anche il grande piacere che mi danno le letture di altri autori che ricorrono a questo mezzo per suggerire considerazioni e riflessioni importanti. Ma ho trovato questo romanzo in più punti eccessivo, quasi che l’autore avesse cercato di strafare un bel po’. L’importanza di impegnarsi per realizzare i propri sogni, anche di fronte ad avversità gravi, e di sciogliersi dalle convenzioni che non si condividono è sicuramente un messaggio importante, ma i modi scelti per trasmetterlo mi sono apparsi così grotteschi, inverosimili e surreali (quando non addirittura di dubbio gusto) che ho percepito questo romanzo come qualcosa di troppo distante da me.
Cito solo un episodio (e senza scendere nei particolari per il rischio dello spoiler): la abnorme sceneggiata messa in piedi per terrorizzare Chipper Dove, cruda e crudele non solo nei confronti di quest’ultimo (che poteva anche meritarla) ma soprattutto nei confronti di tutti coloro che si sono prestati in qualche modo a realizzarla, perché li porta a interpretare estremizzandoli propensioni e atteggiamenti che sono o sono stati fonte di grande tormento interiore.
Congedo quindi questo libro con un’opinione piuttosto tiepida ma comunque aperta: una delle mie prossime letture sarà “Preghiera per un amico” in cui spero di trovare la fantasia (che certo non manca a questo autore) incanalata in modi e toni diversi di espressione, e vicende forse anche più comuni ma non certo banali. Cioè: mi interessa confrontarmi ancora con questo scrittore, perché sono convinta di aver iniziato con quello dei suoi romanzi che era meno adatto a me.

Come d’accordo con la ring master, passerò questo libro a lisolachenoncè tra poco più di una settimana, in occasione di uno spettacolo teatrale a cui assisteremo insieme.


Journal Entry 5 by lisolachenonce from Pisa, Toscana Italy on Tuesday, July 28, 2009
Arrivato ieri da Towandaaa :)

Journal Entry 6 by Ladyofbabylon from Como, Lombardia Italy on Monday, September 28, 2009
Arrivato!

Journal Entry 7 by Ladyofbabylon from Como, Lombardia Italy on Thursday, November 12, 2009
Ci ho messo un po' a leggere questo libro perchè sto vivendo un periodo molto incasinato però non vedevo l'ora di ritagliarmi quei pochi momenti in cui potevo scoprire come andavano le avventure della famiglia Berry. Il libro è bizzarro, è vero, e molto spesso l'atmosfera è onirica, ai limiti della realtà; sembra quasi impossibile che una famiglia così particolare riesca a sopravvivere mantenendosi sempre fuori dagli standard di comportamento della società. Aldilà delle stranezze però ho trovato molta umanità nelle vicende dei vari protagonisti e l'aspetto che mi ha più colpita, in senso positivo, è la sensibilità di John, il narratore: nonostante i suoi problemi e il suo inquietante rapporto con Franny, è dolcissimo quando parla delle donne della sua vita, in particolare di Susie l'orsa. Dal mio punto di vista è anche molto apprezzabile il pensiero dell'autore sullo stupro, raramente ho letto pensieri simili scritti da un uomo.

Grazie ringmaster per questo libro e per avermi fatto conoscere John Irving!

Il libro è ripartito oggi per Irrilevante

Journal Entry 8 by irrilevante from Milano, Lombardia Italy on Monday, November 16, 2009
arrivato oggi con il suo carico di cartoline... :)
questa sera finisco il libro in corso e poi comincio la lettura.

Journal Entry 9 by irrilevante from Milano, Lombardia Italy on Sunday, November 29, 2009
libro in partenza domani. divorato in pochissimi giorni, riedito la JE appena possibile per tentare un commento degno della piacevolissima lettura.
un grazie grande, come sempre, a Masia
Va.

edit del 03 gennaio 2010:
una lettura, come già scritto, piacevolissima. dopo aver riletto ora il commento di Towandaaa, e tentando di rievocare le sensazioni suscitate dal libro (anche se farlo a distanza di così tanto tempo -mea culpa- non aiuta molto....), direi che durante la lettura non ho mai pensato a niente di eccessivo o paradossale (c'è molto di eccessivo e paradossale in questo Hotel ma il fatto è che raramente mi pongo "il problema" della plausibilità, soprattutto quando leggo un libro)
Piuttosto mi sono un pochino spazientita quando mi ha preso un angosciante senso di dilatazione del tempo (dopo numerose vicissitudini John è sempre un quattordicenne [età approssimativa, vedi il mea culpa qui sopra]). Salvo poi capire che, forse, era proprio ciò a cui Irving voleva arrivare: dopo poche pagine, infatti, John stesso dice (in modo approssimativo*.. mea culpa, mea culpa, mea culpa) che la vita pare addensarsi tutta nella sua prima parte, per cui se ne vive molto più della sua metà come adolescenti e pochissimo come adulti.
detto tutto ciò -e mi sarebbe piaciuto essere in grado di dire di più- ringrazio ancora Masia e mi ben predispongo al prossimo Irving.. ;)

*Irving lo ha espresso in modo chiarissimo. sarei grata ai successivi lettori se riuscissero a recuperare la frase e farmela pervenire in modo che, almeno in questo, io possa editare il commento rendendo giustizia all'autore.. ;)

edit del 24.03.2010 - grazie maddap, è la citazione giusta... ;))
"...Perche' l'infanzia non finisce mai, quando sei un bambino? Perche' sembra occupare un buon trequarti dell'intero viaggio? Quando abitavamo a Dairy, nel primo Hotel New Hampshire, sembrava che avremmo continuato ad avere tredici e quattordici e quindici anni per sempre.....Per meta' della vita, hai quindici anni. Poi un giorno comincia la ventina, e il giorno dopo e' gia' bell'e finita."


Journal Entry 10 by maddap from Milano, Lombardia Italy on Tuesday, December 01, 2009
Arrivato, va in coda ad un altro ring.

Journal Entry 11 by maddap from Milano, Lombardia Italy on Friday, March 05, 2010
La frase era forse questa (ma e' di Frank a pag 265)?
"...Perche' l'infanzia non finisce mai, quando sei un bambino? Perche' sembra occupare un buon trequarti dell'intero viaggio? Quando abitavamo a Dairy, nel primo Hotel New Hampshire, sembrava che avremmo continuato ad avere tredici e quattordici e quindici anni per sempre.....Per meta' della vita, hai quindici anni. Poi un giorno comincia la ventina, e il giorno dopo e' gia' bell'e finita." (quanta verita'...)
Sara’ pur strampalata, ma la famiglia Berry ispira simpatia dalla prima pagina. Una famiglia che sembra un circo (come quello che la sostituira’ nel Primo Hotel New Hampshire): ci sono gli orsi (quello che da’ inizio a tutta la storia e l'orsa umana Susie), il padre con la testa fra le nuvole, l’imbalsamatore gay, la nana che “cerca di crescere”, il puzzolente cane Sorrow portatore di dolore… insomma tutta una serie di personaggi a prima vista improbabili se visti dal di fuori, come notato dal protagonista narrante John, ma che, semplicemente, formano una unitissima famiglia, i cui membri si amano in molteplici forme. Le loro avventure alberghiere tra America e Europa sono tragicomiche, punteggiate da fulmini ammazzapersone, aerei che precipitano, bombe capaci di far fuori un teatro: e' vero, la storia e' "eccessiva" in piu' punti, eppure non mi ha disturbato, neanche nei momenti piu' crudi, in cui la violenza del "mondo di fuori" cerca di distruggere la vita dei personaggi. Al di la' dei pur significativi messaggi dell'autore sull'accettazione di ogni persona nella sua diversita' e dell'importanza del vivere i propri sogni, l'aspetto che mi ha piu' coinvolto e' proprio quello della forza che scaturisce dall'unione e dall'amore che si coglie fra tutti i membri della famiglia. E' questo cio' che li difende dagli orrori che incontrano e che rende comprensibili anche episodi spiacevolmente crudi (ma freudianamente liberatori) come la punizione di Chipper Dove. Mi sono sentita trascinata, con una punta di invidia, in questi intricati bellissimi rapporti familiari, e anch'io ho amato da sorella o madre tutti i protagonisti.
C'e' una sola cosa che non perdono ad Irving (attenzione, spoiler!!!!) La scomparsa di Mamma ed Egg. Mi ha messo addosso un magone durato per giorni, mitigato solo dalle evocative alzate di spalle di Franny.
Mi spiace di aver trattenuto il libro cosi' a lungo, ma ho avuto prima molte richieste di essere pospote dalle persone in lista e dopo non sono riuscita a passare dall'ufficio postale...la famiglia Berry non voleva proprio abbandonarmi! Parte domani per silvietta75.

Journal Entry 12 by silvietta75 from Cantù, Lombardia Italy on Wednesday, March 10, 2010
Arrivato or ora, lo inizio il prima possibile :)

Journal Entry 13 by silvietta75 from Cantù, Lombardia Italy on Tuesday, April 13, 2010
Ho avuto qualche perplessità all'inizio del romanzo, non riuscivo ad entrare nella storia, i personaggi mi sembravano troppo fasulli... poi, all'improvviso, John mi ha conquistata con il modo tenero di descrivere la sua strana famiglia ed ho seguito curiosa gli accadimenti, gli amori, le bizzarre figure (umane e non) che accompagnano i Berry nelle avventure americane ed europee. E’ un romanzo ricco di fantasia e leggerezza i cui protagonisti, pur nella loro eccentricità, sono capaci di grandi slanci di generosità e amore.
(SPOILER!) Come maddap, anche io non ho non ho apprezzato molto l’incidente di Mamma ed Egg.. è stato un colpo improvviso che non sono riuscita a digerire, mi piacevano entrambi ed avrei voluto seguire la loro evoluzione.

Il libro partirà presto direzione Marnes.
Grazie a Masia x il ring e buona lettura a tutti!



Journal Entry 14 by marnes from Firenze, Toscana Italy on Tuesday, April 20, 2010
arrivato

Journal Entry 15 by marnes from Firenze, Toscana Italy on Friday, May 07, 2010
Una famiglia davvero sgangherata e incasinata quella descritta da questa storia,che però nel suo essere surreale e onirica riesce a trasmettere un senso di umanita molto profondo.John è un personaggio dolcissimo e rasserenante nonostante i suoi problemi e il suo legame molto particolare con Franny
Partito per Stefyrogg

Journal Entry 16 by manulina on Tuesday, May 18, 2010
Arrivato

Journal Entry 17 by devonpennyblack at Bordighera, Liguria Italy on Monday, September 13, 2010
Arrivato.

Journal Entry 18 by devonpennyblack at Bordighera, Liguria Italy on Monday, September 27, 2010
Credo di non essere stata in grado di cogliere lo spirito del libro, perché non mi ritrovo nei vostri commenti ultra positivi. Concordo maggiormente con l’opinione espressa da Towandaaa.
E’ pur vero che il libro per quanto assurdo e spesso surreale, riesce comunque ad affrontare grandi temi: l’ amicizia, l’amore, la perdita, il fallimento; che questa famiglia fuori dal comune cerca, a prescindere da tutto quello che di tragicomico le accade, di sopravvivere; che la scrittura di Irving è brillante e i personaggi sono molto ben caratterizzati, tuttavia molte parti del libro mi sono parse noiose e prolisse e non mi è capitato di “entrare” nel libro come spesso mi accade, non ho avuto l’esigenza di “divorarlo” e quindi non mi ha particolarmente coinvolto.
Grazie comunque per l’opportunità di lettura.

Journal Entry 19 by wingAnonymousFinderwing at Bolzano / Bozen, Trentino Alto Adige / Südtirol Italy on Friday, October 01, 2010
Arrivato oggi.

Journal Entry 20 by ikky at Bolzano / Bozen, Trentino Alto Adige / Südtirol Italy on Friday, October 01, 2010
Scusate, il mio pc stasera ha deciso di non fare il log-in automatico...

Journal Entry 21 by stardust10 at Como, Lombardia Italy on Thursday, November 11, 2010
Arrivato oggi!!!

Journal Entry 22 by stardust10 at Como, Lombardia Italy on Thursday, March 10, 2011
Parte domani.
La lettura di questo romanzo è stata, inizialmente un po' faticosa, poi mano a mano sono entrata nella storia e mi hanno molto incuriosito i vari personaggi.
Una lettura un po' insolita soprattutto per le vicissitudini di questa famiglia, ma nel complesso carina!

Journal Entry 23 by gothicrise at Livorno, Toscana Italy on Monday, March 14, 2011
Arrivato

Journal Entry 24 by gothicrise at Livorno, Toscana Italy on Friday, April 13, 2012
Devo dire che ho gradito molto questa lettura e a dirla tutta nelle ultime pagine speravo non finisse, sono stata presa da questa sgangherata famiglia a tratti sognatrice e in altri anche molto cruda. Forse ho trovato un pò ripetitiva la parte del secondo New Hampshire ma ho apprezzato molto quella del primo e la recita scritta da Lilly per Chipper Dove, mi ha fatto scompisciare! Come hanno citato gli altri prima di me quando ho letto del fatto di mamma e Egg ho avuto un sussulto! Ringrazio per la possibilita di lettura!
Spedisco a Pallina

Journal Entry 25 by Pallina at Pordenone, Friuli Venezia Giulia Italy on Wednesday, April 18, 2012
arrivato, grazie :)


[EDIT]
Mi dispiace, ho il vizio di passare i libri prima di commentarli e poi mi ritrovo a rimediare così.. :)
Però ci tenevo a dire la mia, perchè questo libro mi è davvero piaciuto molto, personaggi interessanti e bizzarri, caratterizzati in modo da sembrare quasi reali, descritti così bene che tante volte ti viene voglia di poter fare qualcosa, di intervenire, di dire la tua, come se facessero parte del nostro mondo, invece di essere solo i personaggi di un libro.
Come chi mi ha preceduta [spoiler] sono rimasta così male a leggere l'incidente che ci ha tolto due protagonisti, forse anche perchè solo accennato, come se fosse una cosa successa e passata in un lampo, senza lasciare ricordi.. mi ha commossa e rattristata e forse non era così essenziale nella storia. Nel complesso però il libro mi è piaciuto molto e mi ha lasciata con la sensazione di volerne sapere di più.
grazie per il ring, è stata una splendida lettura.. :)

Journal Entry 26 by wingitalianeowynwing at Prata di Pordenone, Friuli Venezia Giulia Italy on Sunday, May 20, 2012
Eccolo a casa mia. Cercherò di essere il più rapida possibile :)

Journal Entry 27 by wingitalianeowynwing at Prata di Pordenone, Friuli Venezia Giulia Italy on Monday, June 25, 2012
Pensieri sparsi:
- Ma che traduttore hanno scelto? Claccarola? Ghenghe? Burò? No, ok, forse burò potrebbe starci, ma insomma... Anche la scelta di lasciare che Sorrow rimanesse Sorrow (mentre Four diventa Quattro) mi è sembrata assura: i meno attenti (o meno conoscitori dell'inglese) potrebbero non aver colto il riferimento "il dolore galleggia"...
- Dopo le prime cinquanta pagine ho avuto il dubbio di averlo già letto: continuavo a chiedermi se avessi molti elementi in comune con Il mondo secondo Garp o se davvero, per caso non avessi letto sia Garp che questo :|
- Come dicevo tantissimi elementi in comune: Vienna, l'orso, lo stupro, il figlio di un dipendente che studia nella scuola privata, il machismo degli sport... Ma soprattutto l'abilità di rendere tutto sommato abbastanza credibile una storia surreale, lo spargere qui e lì pensieri profondi (l'idea dello stupro, l'infanzia, il passare oltre, gli statunitensi più impressionati dal sesso che dagli omicidi...), l'andare avanti e indietro come fanno i veri narratori.

A chi si è sorpreso per un inaspettato colpo di scena dico solo che in Garp succede di peggio...

Grazie mille a Masia che ha da poco compiuto sei anni da bookcrosser!! :D

edit,
Spedisco il 6-7 Luglio alla ringmaster

Journal Entry 28 by masia at Faenza, Emilia Romagna Italy on Thursday, September 06, 2012
Ring terminato :)

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