Fuoco Amico

Registered by lucecuriosa of Roma, Lazio Italy on 6/9/2008
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Journal Entry 1 by lucecuriosa from Roma, Lazio Italy on Monday, June 9, 2008
I personaggi di Yehoshua colorano con pennellate di diversi colori la stessa realtà. E ci raccontano una famiglia...
E' bellissimo!


Partecipanti al Ring:

1. inviato a Ciucchino il 16.6.08-
2. l'isola che non c'è
3. dreca
4. katets
5. therese
6. mimonni
7. xobocop
8. trottola
9. sabella
10. stefyrogg



Journal Entry 2 by ciucchino from Torino, Piemonte Italy on Sunday, June 29, 2008
Alternando i punti di vista di Daniela e di Amotz, Yehoshua racconta una settimana della vita dei coniugi Yaari quando la moglie approfitta delle vacanze per raggiungere in Africa il cognato. I due coniugi sono affiatatissimi e da quando si conoscono non hanno mai fatto le vacanze separate ma Daniela vuole raggiungere il cognato per poter parlare della sorella morta a cui era legatissima e di cui vuole rinnovare il ricordo e il dolore della morte. L’incontro con il cognato però la disorienta: lui rifiuta tutto quanto possa ricordargli Israele (dai giornali alle candele che butterà subito nel fuoco) e rifiuta anche di andare all’aeroporto a prendere la cognata per evitare di incontrare degli israeliani. E non è il dolore della morte della moglie che l’ha distrutto e l’ha spinto al rifiuto di tutto quanto proviene dalla sua patria, ma il ricordo continuo e doloroso della morte del figlio ucciso dal “fuoco amico” di un commilitone. Queste parole lo hanno distrutto: cosa vuol dire “fuoco amico”? Non sono certo una consolazione, anzi queste parole gettano ulteriore sale sulla ferita. Invece di parlare della moglie, lui con fatica racconta a Daniela come è stata devastata la loro vita dalla morte del figlio e come lui abbia iniziato, di nascosto dalla moglie, a cercare la verità per capire cosa fosse successivamente successo. E riuscirà a scoprire la verità ma questa è “surreale” e rende la morte del figlio un atto assolutamente assurdo e inutile. Nella sua ricerca della verità, analizzerà il conflitto arabo-israeliano arrivando a condannare duramente il comportamento dei suoi concittadini fino a rifiutare di avere alcun contatto con la sua patria. In contemporanea, si racconta la vita quotidiana di Amotz diviso tra la sua famiglia e il lavoro.
All’inizio il libro mi è sembrato un po’ noioso e i coniugi Yaari assolutamente assurdi e antipatici nel loro amore così assoluto e totalizzante al punto da rendere difficile la separazione per una settimana. Poi però l’autore approfondisce i personaggi e, in particolare, sono tratteggiati molto meglio i personaggi minori (in particolare il vecchio Yaari, l’esperta di suoni e l’infermiera sudanese) e le storie secondarie.
Non mi ha entusiasmato come altri libri di Yehoshua, ma dalla metà in poi il romanzo diventa coinvolgente e appassionante. In particolare, Yehoshua è sempre bravissimo a descrivere le vicende attraverso differenti punti di vista.


Journal Entry 3 by lisolachenonce from Pisa, Toscana Italy on Thursday, July 3, 2008
Arrivato. Grazie :)

Journal Entry 4 by lisolachenonce from Pisa, Toscana Italy on Saturday, October 4, 2008
Incredibilmente, l'ho finito. Mi scuso davvero tanto per averlo tenuto ben 3 mesi, ma non riuscivo a leggerne più di qualche pagina di fila. La storia è interessante e i vari punti di vista, oltre allo squarcio sulla vita in Israele, molto umani e realistici di fronte ad eventi difficilmente metabolizzabili.
Il modo di raccontare di Yehoshua ( e ormai di suoi libri ne ho letti parecchi) non è però adatto a me e i suoi ritmi volutamente lenti su particolari insignificanti mi danno fastidio tanto da farmi posare il libri ogni poco. Dato questo, spero di avere la comprensione di tutti per aver trattenuto così tanto il libro, avendo comunque portato alla fine la lettura.
Grazie per il ring. Parte oggi pomeriggio verso Therese.

Journal Entry 5 by Therese from Perugia, Umbria Italy on Thursday, October 9, 2008
Ricevuto, va in coda ad un altro ring, non vedo l'ora di leggerlo ^__^

ho dimenticato la 2° j.e. =.=
Il libro mi è piaciuto moltissimo, nonostante le descrizioni minuziose mi ha catturata completamente e faticavo a metterlo giù, motivo per cui mi sono addormentata spesso tardi negli ultimi giorni; riesce a toccare temi complicati con estrema delicatezza e profondità, dai rapporti familiari, all'elaborazione del lutto, ai rapporti tra palestinesi ed ebrei, ad amori mai dimenticati, realizzando un incredibile equilibrio tra i diversi personaggi che sono tutti tratteggiati molto bene(i miei preferiti sono l'infermiera, Amotz e il tecnico con l'orecchio assoluto).
Grazie per il ring!! ^__^

Journal Entry 6 by mimonni from Como, Lombardia Italy on Saturday, November 29, 2008
ricevuto oggi, grazie
:)

Journal Entry 7 by mimonni from Como, Lombardia Italy on Sunday, December 21, 2008
Ho fatto molta fatica a leggerlo. Fino a pagina 200 sono stata sul punto di mollarlo. I capitoli sono la narrazione alternata a due di una settimana che due coniugi sessantenni israeliani, vivono lontani l'una dall'altro. Già questa scelta narrativa mi ha annoiata parecchio. la trama spesso si svolge tra particolari irrilevanti e ripetuti. Essendo l'autore di Gerusalemme penso che le sue chiavi stilistiche siano diverse dalla letteratura che abitualmente leggo e che quindi io non sia entrata in sintonia con qualcosa che mi è nuovo. Salvo una decina di pagine centrali, quelle che trattano della morte del nipote Eyal per "fuoco amico" e che sono la ricostruzione da parte del padre inconsolabile di come possa essere avvenuta questa morte assurda. Il monologo (sotto forma di una raffica di domande) che la giovane palestinese incinta fa al vecchio padre israeliano è il fulcro di tutte le quattrocento (numero esagerato) pagine di questo romanzo.

grazie per il ring, non avevo ancora letto niente di quest'autore.
riparte quanto prima per il prossimo anello.
ciao!
eLena

Journal Entry 8 by mimonni at on Monday, December 22, 2008

Released 13 yrs ago (12/22/2008 UTC) at

CONTROLLED RELEASE NOTES:

CONTROLLED RELEASE NOTES:

Ho imbucato il libro questa mattina, destinazione xobocop.
Buona lettura e Buone feste a tutti!

Journal Entry 9 by xobocop from Roma, Lazio Italy on Tuesday, January 6, 2009
Arrivato durante le feste, l'ho recuperato solo in questi giorni. Mi sa che andrà un pò in coda, ma neanche poi tanto ;) Grazie a lucecuriosa e a mimonni!

Journal Entry 10 by xobocop from Roma, Lazio Italy on Monday, February 2, 2009
Riparte domani. Copio qui il poco lusinghiero giudizio che ne ho dato su Anobii. Perchè, no, il libro non m'è piaciuto e non l'ho finito. Ecco perchè:

Insopportabile. Una scrittura da tema di terza elementare o da romanzetto harmony. Sfogliando tra le pagine trovo: "poster variopinti", "angolini tranquilli", "lunghe ore di attesa", "un segreto solo accennato", "una trama completamente stravolta", "una pioggia sottile" che "cade incessante"... Non c'è sostantivo che non abbia accanto il più prevedibile degli aggettivi. Per non parlare della meccanicità stucchevole con cui si alternano i due punti di vista della narrazione, e il modo in cui l'autore la tira per le lunghe, senza dire nulla di nuovo, al solo scopo di riempire 399 (come le promozioni al supermercato) inutili pagine.

Nulla da dire sui contenuti del romanzo, che non posso giudicare non avendolo finito. Ma la forma a mio parere è davvero di scarsa qualità e mi ha impedito di apprezzarlo.

Journal Entry 11 by trottola78 from Rapallo, Liguria Italy on Thursday, February 5, 2009
arrivato, ma sono sommersa dai ring, quindi scusate, ma lo terrò per un po', approfittando anche del fatto che dovrei essere l'ultima

Journal Entry 12 by trottola78 from Rapallo, Liguria Italy on Saturday, April 18, 2009
a me il libro è piaciuto davvero tantissimo e l'ho divorato! non amo particolarmente Yehoshua come autore, dopo "Ritorno dall'India" che proprio non mi era piaciuto, però ho deciso di dargli una seconda opportunità e ne sono davvero contentissima. Le storie di Daniela e Amotz mi hanno davvero entusiasmata, così come le descrizioni presenti in questo romanzo davvero ricco di umanità e di cuore. L'idea poi di dedicare un capitolo a lui ed uno a lei della coppia alternandoli ha reso il romanzo molto più avvincente e meno pesante. Insomma giudizio più che positivo. Appena mi manda il suo indirizzo il libro riparte verso il prossimo della catenza. Un grazie di cuore alla ring master

Journal Entry 13 by sabella from Napoli, Campania Italy on Friday, January 15, 2010
Arrivato da me.

Journal Entry 14 by sabella from Napoli, Campania Italy on Friday, February 19, 2010
Yehoshua mi fa sempre lo stesso effetto: l'inizio mi incoraggia moltissimo, all'improvviso mi trovo catapultata nel bel mezzo dei pensieri di personaggi interessanti e anche la storia promette bene. Poi, dopo un centinaio di pagine, subentra l'inquietante domanda: dove vorrà andare a parare nelle altre 300/400? E infatti diventa noiosetto. Questo libro, comunque, in particolare, è comunque bello e intenso in più di un passaggio. I temi sono sempre quelli: un rapporto di coppia maturo (non solo per età), il senso di perdita, il senso di colpa e del dovere, la riflessione sulle responsabilità israeliane nel conflitto.
Grazie per il ring, che è appena partito verso Stefyrogg

Journal Entry 15 by stefyrogg from Milano, Lombardia Italy on Wednesday, March 17, 2010
E' arrivato da me sano e salvo

Journal Entry 16 by francesina at Roma, Lazio Italy on Thursday, December 30, 2010
Non ci speravamo più e invece le poste sono riuscite a recapitarmi questo libro :)
Le je precedenti non sono esattamente incoraggianti, speriamo bene,.mi avvicino con un po' di timore a questo autore di cui non ho letto ancora nulla..!

Journal Entry 17 by francesina at Roma, Lazio Italy on Friday, February 11, 2011
Ho terminato da qualche giorno questo libro, ma l'influenza mi ha bloccata a letto! Dopo avere letto le j.e. precdenti e non avendo mai letto nulla di Yehoshua temevo il peggio e invece devo dire che a me è parsa una lettura davvero godibile. Certo non avvincente, non appassionante, ma non ho avuto né la tentazione di mollare il romanzo senza terminarlo né di alternarlo a qualcosa di più movimentato. Trovo che il ritmo e lo stile narrativo abbiano la stessa pacatezza e calma dei due protagonisti, coppia anziana che può oramai muoversi con meno frenesia. La narrazione è se non esattamente appasionante senz'altro fluida e le tensioni dovute a due grandi ferite non ancora rimarginate rendono comunque il lettore curioso di procedere nella lettura. Personalmente però, più che i due drammi familiari intorno a cui ruota la trama del romanzo, quello che mi ha sconvolta è entrare così nel concreto nella quotidianità di Israele, con servizio militare obbligatorio esteso anche alle donne, riservisti, e vite lavorative "normali" alternate da arresti e fasi di addestramento.
Il libro riparte al più presto; grazie per questa lettura!

Journal Entry 18 by ermydave at Millesimo, Liguria Italy on Wednesday, February 16, 2011
arrivato

Journal Entry 19 by ermydave at Millesimo, Liguria Italy on Monday, March 7, 2011
Lettura molto scorrevole

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