Opinioni di un clown

by Heinrich Böll | Literature & Fiction |
ISBN: 8481304689 Global Overview for this book
Registered by annanda of Padova, Veneto Italy on 9/11/2006
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12 journalers for this copy...
Journal Entry 1 by annanda from Padova, Veneto Italy on Monday, September 11, 2006
Kinetic ha ripulito la libreria della nonna e messo a disposizione i libri: fra questi c'era l'edizione di Repubblica di "Opinioni di un clown", che quindi ha già avuto almeno 3 proprietari!
Questo lo rende tanto più prezioso...
Devo leggerlo e mi impegno a farlo al più presto, c'è già un ring che lo aspetta...ma che libro amichevole ^_^

Journal Entry 2 by chell79 from Padova, Veneto Italy on Saturday, October 14, 2006
mi è stato consegnato oggi da Annanda :)

Journal Entry 3 by chell79 from Padova, Veneto Italy on Tuesday, November 14, 2006
questo povero ring ha incontrato una lettrice poco adatta mi sa.. davvero con tutta la più buona volontà ma non sono riuscita ad andare oltre la metà del libro, l'ho trovato piuttosto lento e piuttosto noioso anche.. o forse non era il mio momento per questo libro, quindi è meglio che non lo trattenga ulteriormente.
l'ho spedito oggi a Rastaman, buona lettura!

Journal Entry 4 by Pallina from Pordenone, Friuli Venezia Giulia Italy on Thursday, April 26, 2007
L'ho appena ricevuto, inizio subito a leggerlo

Journal Entry 5 by Pallina from Pordenone, Friuli Venezia Giulia Italy on Tuesday, May 15, 2007
Ho fatto ripartire il libro questa mattina...

Devo dire che anche io l'ho trovato piuttosto lento e noioso, l'ho letto tutto per curiosità, sperando che arrivasse una parte migliore, ma devo dire che ho fatto fatica a leggerlo, peccato, ha trovato un'altra lettrice poco adatta!

Journal Entry 6 by alloctona from Roma, Lazio Italy on Wednesday, May 16, 2007
il libro è qui da me!
;)

Journal Entry 7 by -momo- from Roma, Lazio Italy on Saturday, September 15, 2007
Preso al mu romano di settembre.
Sono già quasi alla metà...
Per ora mi unisco al coro di chi dice che il libro è lento, ma non noioso.Ci son viaggi, soprattutto quelli dentro se stessi, nella propria memoria e nella propria anima che necessariemente devono avere dei tempi lunghi.Purtroppo non amo i nomi tedeschi che non riesco a memorizzare e di conseguenza faccio difficoltà a collegare ai personaggi...ma Hans, e Maria e il sig.Derkum son già di casa..

Journal Entry 8 by -momo- from Roma, Lazio Italy on Sunday, September 30, 2007
Molto forte in questo libro il periodo storico e la germania del tempo. Ecco, purtroppo tutto questo è talmente lontano dalle corde da non farmi sentire partecipe...Una Bonn che non conosco, e che quindi non riconosco, così come l'influenza del cattolicesimo, così come i "salotti bene".
Tutta questa parte che non fa solo da contorno nel racconto, ma che ne è fulcro, è per me abbastanza fredda, difficile da comprendere e quindi da "sentire".Nonostante questo però ci sono emozioni e sentimenti che vanno al di la di tempo e spazio, e queste mi han fatto vibrare.
La figura del clown monogamo mi rimarrà nel cure.
La nostalgia, la poesia, la fermezza delle proprie convinzioni...Un romanzo tristissimo, che tanta tristezza mi ha lasciata, ma nello stesso tempo tanta dolcezza.Un amore grande, così come grande è l'amore per i ricordi, e per i dettagli..
Le frasi che mi rimarranno del cuore
*Io sono un clown e faccio collezione di attimi
*Anche un bambino non ha mai una pausa di riposo dall'essere bambino

Journal Entry 9 by piccinella from Orléans, Centre France on Monday, October 08, 2007
il vient d'arriver!

Journal Entry 10 by piccinella from Orléans, Centre France on Sunday, February 17, 2008
Purtroppo ha atteso a lungo di essere letto.ha avuto pazienza nell'attesa sul mio comodino.ma...ha avuto ragione a farlo!L'ho letto velocemente.mi è piaciuto.Forse il protagonista ama fare la vittima, o vittima lo è davvero.Forse è un'incompreso, forse non vuol essere compreso.Bello il fluire dei pensieri, delle sensazioni, dei gesti non compiuti ma solo pensati.il consiglio di un amico mi ha portato a questa lettura.grazie amico e grazie Annanda.

Journal Entry 11 by conteRoccabruna from Sanremo, Liguria Italy on Thursday, March 13, 2008
segnalato tramite www.bookcrossing-italia.com



Il clown- con il suo sguardo spaesato e penetrante- è arrivato qui da me!...insime a una valanga di altri libri....ma lo ascolterò con attenzione, promesso!

Journal Entry 12 by conteRoccabruna from Sanremo, Liguria Italy on Monday, August 18, 2008
Letto d'un fiato...forse per la malinconia profonda e cinica che un clown monogamo, abituato a dire quello che sente, ha saputo creare.
Per me è stata una lettura intensa e triste, come il cerone di "biacca screpolata" che accompagna l'esibizione finale di Hans, nell'attesa disperata della sua Maria alla stazione di Bonn.
Mi hanno rincuorata però "le intersezioni di Momo-fiaschetto"...anzi mi hanno fatto quasi venir voglia di pensare a un seguito delle "Opinioni di un clown"!
Mi piacerebbe vederlo muoversi negli anni Ottanta, magari a Berlino, sessantenne affermato, carico di ricordi nutriti dalle "emozioni degli altri". Insomma mi spiace che sia finita qui, anche perchè questo clown rappresenta una voce intransigente di un'epoca post-bellica dove si indulgeva e si edulcoravano i ricordi pesanti (l'allineamento, il razzismo, l'intransigenza religiosa, l'ipocrisia borghese...): e questo lui non poteva proprio sopportarlo! Chissà cosa avrebbe da dire ora davanti alle coscienze narcotizzate degli europei...
Le riflessioni di un miscredente sul cattolicesimo tedesco poi le ho trovate molto acute: tra Marie e Maddalene, l'ossessione per il femmino traspare a ogni riga.
Le valigie del clown sono pronte ora a riprendere il viaggio per il prossimo anello

Journal Entry 13 by Towandaaa from Peccioli, Toscana Italy on Friday, September 12, 2008
arrivato

Journal Entry 14 by Towandaaa from Peccioli, Toscana Italy on Friday, October 10, 2008
Io appartengo al novero di quei lettori che molto difficilmente abbandonano un libro prima di giungere alla fine, perché penso (o spero) sempre di trovare qualcosa di interessante e di bello, anche se solo alla fine, e anche perché troverei molto difficile (e scorretto) esprimere un’opinione su un libro senza averlo terminato.
Però devo riconoscere, anche se a malincuore, che con questo libro sono stata tentata più volte …… ed ora che l’ho terminato mi trovo costretta, per onestà, ad esprimere una personalissima opinione negativa. Non nascondo di essere un po’ a disagio nel farlo, trattandosi di un autore che ha ricevuto il premio Nobel e, nel caso specifico, di un libro di cui in molti parlano con entusiasmo come di un’opera imprescindibile.
Ma quando, sinceramente, di un libro puoi dire di aver apprezzato solo poche pagine, di aver stentato a terminarlo, di aver provato solo sporadicamente un qualsiasi moto dello spirito nei confronti dei personaggi e delle vicende narrate, come puoi esprimere un parere positivo ?
Mi hanno divertita le due conversazioni telefoniche con lo stralunato centralinista del seminario, mi ha colpita la reazione del protagonista alla morte della sorella, ho trovato toccanti alcuni momenti del faccia a faccia con il padre e l’ostinazione di Hans nel proclamarsi monogamo …… ma si tratta solo di alcuni dei numerosi pezzi di un puzzle che ho stentato a ricostruire e incasellare, e di cui mi sfugge tutt’ora il quadro d’insieme, che a mio avviso si disperde in una serie eccessiva di episodi e di personaggi che non si lasciano afferrare.
Ho trovato coraggioso l’intento critico sia nei confronti di una Germania che cercava di lavarsi la coscienza troppo velocemente e con troppa facilità, sia nei confronti di un modo di intendere e di vivere la religione cattolica che non è certo quello insegnato da Gesù: a questo proposito e soprattutto in considerazione del periodo storico in cui il libro è stato scritto ammiro l’autore.
Ma l’esperienza di questa lettura non è stata gratificante per me.
E pensare che ho letto pochi giorni fa (e mi è piaciuto molto) “Caos calmo” che per certi aspetti ha molto in comune con la struttura di “Opinioni di un clown”: le conseguenze emotive di un amore perduto, la solitudine, le riflessioni, i monologhi, i ricordi, i dialoghi con le persone vicine …… quindi non sono una lettrice che predilige le trame dai ritmi serrati, mi piacciono molto anche le storie fatte più di introspezione che di avvenimenti, ma Sandro Veronesi ha toccato le mie corde molto più di Heinrich Böll.


Journal Entry 15 by etnagigante from Catania, Sicilia Italy on Sunday, May 17, 2009
Devo andare a cercare un naso finto prima di cominciare a leggerlo, ma intanto è qui.

Journal Entry 16 by Yucatan from Napoli, Campania Italy on Wednesday, June 03, 2009
Colmo, a posteriori, la lunga pausa temporale tra Towanda e Etnagigante. Durante quei lunghi mesi il clown è arrivato da me, ha aspettato pazientemente e poi è stato spedito/tornato/consegnato a mano a Catania.
Nel frattempo, l'ho anche letto! devo dire che avevo appena concluso "Armi, acciaio e malattie", quindi tornare alla narrativa mi sembrava esaltante.
La personalità che si autocondanna alla rovina mi rendeva le pagine molto pesanti, ma arrivata a considerare le poche ore che circoscrivono tutta l'azione - prescindendo dai fashback - ho capito che l'autore è stato magistrale nella proposizione del flusso dei pensieri, degli stati d'animo che si richiudono su se stessi come una spirale.
Le conversazioni con il portinaio le tengo su tutte! il clima generale mi sembrava realistico, ma non è stato facile convivere con l'atmosfera di dramma imminente ed inevitabile.

Journal Entry 17 by etnagigante from Catania, Sicilia Italy on Wednesday, August 05, 2009
A dispetto del titolo non si tratta di un libro in cui si ride; il vero clown è triste e malinconico, come Jerry Lewis alle prese con una difficilissima bimba. Tornando al libro, Hans è ci offre i suoi ragionamenti su politica, religione e rapporti interpersonali. Rampollo di una ricchissima famiglia nella Germania del secondo dopoguerra ma squattrinato nonostante il suo lignaggio, ha rapporti conflittuali con tutti i membri della sua famiglia, vive un amore totalmente slegato dalle leggi cattoliche e civili ma non per questo meno serio e si trova in crisi, sia morale che professionale. Potremmo definire il protagonista un anarchico sui generis, sempre in viaggio per il suo lavoro ma non work-addicted, clown e non attore comico, capace di tutto per i propri principi o assenza degli stessi su certi argomenti. La narrazione oscilla tra il presente, di piena crisi, e continui rimandi alla vita passata del protagonista, momenti felici con la sua compagna Maria e perenni e accese discussioni con perbenisti e clericali sia cattolici che protestanti.
Il protagonista ha il curioso talento di riconoscere (o presumere) l'odore delle persone con cui parla al telefono (magari metafora dell'anima).

Journal Entry 18 by DevilKitty from Camogli, Liguria Italy on Thursday, August 06, 2009
Arrivato anche il clown!

Journal Entry 19 by DevilKitty from Camogli, Liguria Italy on Wednesday, September 09, 2009
Solo un clown ha gli occhi e il cuore per andare oltre le apparenze e vedere la realtà, smascherare gli artifici, esporre i bigotti e la grettezza borghese, demistificare l'amore da manuale tutto pretese e aspettative, gli ideali ormai vuoti, come quello di patria.
Il palcoscenico non è più quello che Hans non riesce più a calcare, ma quello sul quale si muovono i personaggi che lo circondano, Maria, Leo, i genitori...
Questi non portano il cerone, ma il trucco è comunque sui loro volti, sulle loro anime.
Hans mi appare sconfitto e vincitore contemporaneamente: schiacciato dalla ribalta, ma libero da ogni condizionamento. E' difficile andare controcorrente, criticare, denunciare, essere diversi, chiamarsi fuori dal gregge. Per chi ci riesce c'è l'ostracismo, nella migliore delle ipotesi una chitarra e quattro strofe cantate per strada.
Uno dei migliori libri che abbia letto ultimamente.
Grazie ringmaster.


Sono pronta a spedirlo, non appena capisco a chi ;-)


EDIT 23/09: Spedisco a Stefyrogg, dato che Amboise non risponde ai messaggi.

Journal Entry 20 by stefyrogg from Milano, Lombardia Italy on Monday, November 16, 2009
E' arrivato!!!

Journal Entry 21 by stefyrogg at Milano, Lombardia Italy on Monday, August 30, 2010
E' scritto molto bene ma è molto triste.

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