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nyco

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Sul BookCrossing

Autunno, qualche sera fa, camminavo lungo una strada, nei pressi di una stazione degli autobus e con fare disinvolto, una persona distinta nel suo lungo cappotto invernale, poggia su una panchina in legno …un libro… sale sull'autobus.

Non capisco. Mi avvicino, leggo il titolo del libro, ma senza prenderlo in mano (non è mio!!!) 'Il Giovane Holden' di J. D. Salinger, un edizione Einaudi, classico formato de 'gli struzzi' riconoscibilissimo.

Imbarazzo. L'uomo è su un sedile, dietro il vetro, e non sembra interessato a me, forse non mi ha neppure visto. Sono tra la panchina e l'autobus guardo il Libro e poi l'Uomo, di nuovo, e ancora. Raccolgo il romanzo, e mi rivolgo alla vettura, attraverso il finestrino cerco l'attenzione dell'uomo incappottato. Mi guarda e sorride.

Salgo. Mi avvicino e comincia a raccontarmi una storia.



- Un libro è un insieme di pagine, vuote o piene, non importa, potrebbe anche non avere né titolo né autore, e comunque lo chiameremmo libro. Ma quando lo leggi, questo diventa 'Il Libro', quando gli dai attenzione, smette la sostanza di 'cosa', di 'oggetto' e diventa 'essere', comincia a 'trasmettere'. Quando finisci un libro ne hai assorbito sempre qualcosa, poco o tanto, importante o frivolo… nel peggiore dei casi, impari che quel testo, quell'autore, quello stile, non era per te… ti ha insegnato comunque, forse ti cambierà la vita, o più comunemente la renderà, anche solo per poche pagine, libera.


- Questo perché leggere è ascoltare, proprio come te, in questo istante, con gli occhi sbarrati e un libro in mano, fermo, con il cervello guardi e ascolti uno sconosciuto, non ti chiedi, perché. Forse lo fari più tardi, quando avrai finito 'il Libro' che io sono.


- Libro e libero, una 'e' di mezzo, una 'e' che è congiunzione, unione. Libero dalla vita quotidiana, dallo stess di tutti i giorni, ti toglierà il fardello degli oneri, il peso delle nostre maschere, ti renderà più leggero, magari solo per un minuto. E se è veramente un buon libro, allora lo vorrai consigliare, vorrai fare in modo che altri siano aiutati, che altri si sentano bene.


- Il Libro lascia una parte di se, entro te, e in qualche modo, giurerei che avviene pure il contrario.


- Forse è per questo che vorresti prestarlo ma ti fermi, perché la nostra indole è pregna di gelosia, e forse potrebbe dire qualcosa di te.
Separarsene è dolore, e ci sotterriamo la testa sotto la collezione, la biblioteca personale, il fasto di mostrare agli amici le letture.


- Per scoprire che invece, una volta letto, riposto nel suo polveroso scaffale, torna 'un libro', ma se muore fuori, vive in sordina dentro di noi.


- Si rianima, si ridesta nel momento in cui, felicità, troviamo un' altra persona, che come noi, ha dentro di se quel libro, ci emozioniamo, tal volta, anche solo se riconosciamo lo stesso autore dentro quella persona.


- Ma Lui, 'Il Libro' non c'è più. E' tornato a 'un libro', ti ha donato conoscenza, magari qualche lacrima o risata, ti ha donato qualche momento di spensieratezza, o di cocciuto lavorio mentale.


- Ed ora è relegato lì, tra gli altri 'un libro' non parla, ma soffre.


- E' un pensiero, abituato a librare tra la gente, a vagare tra culture, caste e religioni, noi lo segreghiamo in una stanzino buio, solitario e infelice.


- Con il denaro ho pagato il libro al negoziante, il quale lo ha pagato all'editore, che ha pagato l'autore per l'insieme di tutte quelle lettere dell'alfabeto… e in mezzo altre mille persone, hanno trasportato, stampato, corretto, tradotto e chissà che altro. Quel libro è mio, secondo le leggi degli uomini.


- Ho deciso di liberarlo su quella panchina, non di abbandonarlo, nota bene.


- Tu e quel libro vi siete incontrati, non illuderti che sia stato tu a trovare lui!Vi siete trovati, perché anche lui ti cercava.Una volta che un libro viene liberato torna a essere 'Il Libro' ma è angosciato e ancora infelice, perché cerca il proprio completamento, ovvero un lettore che per lui diverrà 'Il Lettore'.


L'autobus accese il motore, mi scossi come assorbito da un'ipnosi o che altro e non trovai di meglio da dire che:
'Grazie'
'Grazie a Lui', rispose.


Sorrisi e scesi con 'Il Libro', ripensando chen nonostante potessi trovare facilmente qualcosa di più intelligente da dire, almeno non ho commesso l'errore di presentarmi; l'avrei fatto alla persona sbagliata.


L'autobus partì, e si perse nel traffico, per scomparire dietro la prima curva.


Apro il libro e vedo un'etichetta speciale, incollata manualmente, non certo dell'Einaudi.


E' in inglese, alla meglio ne traduco il sunto del discorso di quel signore,


Please Read and Release me!



C'era anche un sito internet, collegatomi ho visto che sono molti gli italiani affiliati, da ieri notte, ne hanno uno in più.


Continuerò ad acquistare libri, come sempre, e comincerò, un poco per volta, a liberarli.



Nico

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