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Extended Profile
Il CineTeatro Baretti è stato per anni il cinema della Parrocchia S. S. Pietro e Paolo, fino alla tragedia dello Statuto. Successivamente, il teatro si è trasformato in salone di incontro per varie manifestazioni parrocchiali. Nel 1998, l'associazione
Ariante, formata da un gruppo di volontari di zona, su mandato parrocchiale, cominciava a programmare nella sala una rassegna di percorsi interculturali che affrontavano i temi più pressanti e urgenti negli anni caldi del grande disagio. Attraverso mostre
di fotografie, concerti, rassegne di diapositive, dibattiti, a cui partecipavano le persone che rappresentavano il nuovo tessuto sociale del quartiere, il Baretti continuava a rappresentare un luogo di aggregazione per il quartiere.
Nel frattempo San Salvario cambiava. Negli anni novanta ha rappresentato il cuore delle contraddizioni della città, laddove, con più evidenza, la cultura dell'accoglienza si scontrava con la paura della marginalità e del diverso. Tutta l'Italia conosceva il
nome del Quartiere. I Tg nazionali, I Tg dossier, i "pinocchio" e le "samarcande" un po' per informare, un po' con l'occhio agli indici di ascolto parlavano di questa parte della città come di un laboratorio, terra di sperimentazione per una società multietnica,
che sperimentava però anche difficoltà, attriti ed incomprensioni. Oggi San Salvario non occupa più le prime pagine della cronaca. I laboratori e le sperimentazioni sociologiche hanno lasciato il posto alla gente che vive e lavora, le telecamere dei format
di informazione – spettacolo si sono spente e le interviste, le pubblicazioni di allora si rileggono oggi con una certa distanza emotiva. Per tutti gli anni novanta, i negozi in San Salvario chiudevano, la gente cambiava quartiere, si svendevano le case. Oggi
la gente torna a vivere nel quartiere.
Oggi si può parlare anche di un nuovo CineTeatro Baretti. Dalle vitalissime esperienze precedenti è nata l'Associazione Baretti di cui, oltre a don Piero Gallo, fanno parte artisti e non che condividono l'obiettivo di rendere San Salvario un centro di riferimento
per lo sviluppo di iniziative interculturali.
Il fine dell'Associazione Baretti è concretizzare progetti significativi per questa sala multifunzionale, elevarne la programmazione artistica ed offrire al quartiere un cartellone di musica, cinema e teatro nuovo ed importante.
Nella zona del "quadrilatero" di San Salvario non esistono altri centri polivalenti di questo tipo; allo stesso tempo, cresce invece la richiesta di spazi di incontro e di rappresentazione da parte di associazioni e gruppi diversi. Dall'incontro di queste due
esigenze, si evidenzia l'importanza di realizzare un centro di aggregazione qualificato dove ospitare spettacoli, dibattiti ed iniziative specifiche.
In sintesi l'intento è offrire alla città uno spazio culturale che valorizzi allo stesso tempo le caratteristiche del quartiere e la sua vitalità associativa.



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