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Journal Entry 1 by Auro from Milano, Lombardia Italy on Tuesday, August 30, 2005
se non altro è originale. l'ho trovato però in altri tratti scontato e in altri quasi prevedibile, ma è indubbio che raramente in italia si è scritto in questo modo, usato questo linguaggio, con questo stile. e probabilmente il finale a sorpresa non manca, anche se molti scalini appunto sono così semplici e ingenui che ci si inciampa contro. lui è odioso, strano, passionale, quasi fascinoso. e i personaggi di contorno, beh, insomma sono di contorno, ma sicuramente lui rimane in testa, eh... in fondo è una buona scelta e scommessa di marsilio. da appoggiare, prima di prendere in mano il secondo episodio di masterson. (ah, bella la coincidenza o la volontà di chiudere quasi sempre i capitoli con una frase ad effetto, che inchiodi lì - spam! - il lettore, aprendo a colpi di machete ferite forse non ancora rimarginate o squarci della sua realta, così d'amblais, senza neanche chiedere il permesso). oh, grazie jacopo, eh... "Adesso devo provare a spiegare con le perole... è che non appartieni a questo posto" [...] Calore di labbra e fraschezza insieme; l'elasticità della sua bocca e forza e tenerezza e la sensazione di poter pensare finalmente in un modo diverso, di riuscire a scaricare tutto quello che sta sulle spalle, che pesa come ingombrante compagno di viaggio, e lasciarsi andare, giù e senza paura, abbandonandosi a un volo.
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