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La bastarda di Istanbul
by Elif Shafak | Literature & Fiction
Registered by Nereia of Roma, Lazio Italy on Sunday, August 21, 2011
Average 7 star rating by BookCrossing Members 

status (set by Gahan): permanent collection


2 journalers for this copy...

Journal Entry 1 by Nereia from Roma, Lazio Italy on Sunday, August 21, 2011

This book has not been rated.

Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene in Turchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco nero nella coscienza del suo paese che è la questione armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni, Shafak intreccia con luminosa maestria le mille e una storia che fanno pulsare il cuore della sua terra. 


Journal Entry 2 by Gahan at Ziano Piacentino, Emilia Romagna Italy on Saturday, September 10, 2011

This book has not been rated.

Arrivato una settimana fa ma solo ora ho trovato il tempo di fare la j.e.
Grazie mille Nereia, avevo proprio voglia di leggere questo libro, è stata una sorpresa graditissima. Grazie ancora per aver partecipato al mio bookring a sorpresa, alla prossima... ;) 


Journal Entry 3 by Gahan at Ziano Piacentino, Emilia Romagna Italy on Tuesday, September 27, 2011

7 out of 10

Non ho saputo resistere e mi sono buttata nella lettura pochissimi giorni dopo il ricevimento del libro. L'ho trovato molto interessante, sia perché parla della questione curda (ma senza approfondire eccessivamente e senza appesantire troppo la narrazione), sia perché è ambientato in una città in cui sono stata e che ricordo ancora in modo molto vivido e con nostalgia: la splendida Istanbul. Inoltre è un libro infracito di personaggi pittoreschi e stravaganti, le cui vicissitudini invogliano alla lettura.
Lo metto in PC, ma se qualcuno lo vuole lo presto volentieri. 




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